
Confronto tra le alternative (cessione di quote o d'azienda, conferimento, scissione, holding) e del loro impatto fiscale.
Progetto, relazioni degli amministratori, situazioni patrimoniali e adempimenti, nel rispetto del regime di neutralità fiscale.
Conferimenti di aziende e rami d'azienda, conferimenti di partecipazioni e cessioni, con la valutazione delle imposte dirette e indirette.
Assistenza a chi compra e a chi vende, con verifica dei requisiti per l'esenzione delle plusvalenze (participation exemption).
Analisi dei rischi della società da acquisire e supporto nella negoziazione delle garanzie contrattuali.
Creazione di holding, riassetti societari e preparazione al passaggio generazionale.
Quando serve certezza, predisposizione dell'istanza di interpello all'Agenzia delle Entrate.
Di regola no: fusioni e scissioni sono fiscalmente neutrali ai fini delle imposte sui redditi. Vanno però gestiti con attenzione riserve, perdite fiscali e imposte indirette.
Dipende da chi vende (persona fisica o società), dal valore e dalla storia dell'impresa. Le due strade hanno trattamenti fiscali molto diversi: va fatto un confronto numerico caso per caso.
In genere alcuni mesi, anche per i termini previsti a tutela dei creditori. Conviene pianificare l'operazione con anticipo.
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