
Il termine per aderire al concordato preventivo biennale (CPB) per il biennio 2026-2027, fissato al 31 ottobre, slitta a lunedì 2 novembre 2026. L’adesione si comunica insieme al Modello Redditi 2026. Il termine è stato allineato a quello della dichiarazione dal D.L. 38/2026, convertito dalla legge 88/2026.
Con il concordato il contribuente accetta la proposta dell’Agenzia delle Entrate, che fissa per due anni il reddito d’impresa o di lavoro autonomo e il valore della produzione IRAP. L’IVA resta esclusa. Possono aderire le imprese e i professionisti che applicano gli ISA, con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro. Sulla parte di reddito concordato che eccede quello dell’anno precedente si può applicare un’imposta sostitutiva del 10%, 12% o 15%, a seconda del punteggio ISA.
Con la circolare 8/E del 6 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha riordinato la disciplina. Tra i chiarimenti principali:
La convenienza del concordato va valutata caso per caso, confrontando la proposta dell’Agenzia con le previsioni di reddito per il 2026 e il 2027. Lo Studio è a disposizione per una verifica prima della scadenza del 2 novembre.

Il 30 novembre scade la terza rata della rottamazione-quinquies. Calendario dei pagamenti fino al 2027 e regole sulla decadenza.

Ultimi giorni per aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027: termini e chiarimenti della circolare 8/E dell’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazioni entro il 2 novembre, IVA e ritenute il 16, secondo acconto delle imposte il 30: il calendario del mese per imprese, professionisti e privati.