
La Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, commi 427-436) ha introdotto un nuovo iperammortamento per le imprese che investono in beni strumentali nuovi per la trasformazione tecnologica e digitale. Il decreto attuativo MIMIT-MEF è del 7 maggio 2026 e la procedura si svolge sulla piattaforma del GSE.
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in:
I beni devono essere interconnessi al sistema aziendale. Il D.L. 38/2026 ha eliminato, dal 1° gennaio 2026, il requisito di produzione nell’Unione europea, che resta solo per i moduli fotovoltaici.
Il costo dei beni viene maggiorato ai fini delle imposte sui redditi, con un beneficio che si recupera tramite gli ammortamenti:
La maggiorazione non rileva ai fini IRAP e non entra nel reddito rilevante per il concordato preventivo biennale.
Servono le comunicazioni al GSE (preventiva, di conferma con acconto di almeno il 20% e di completamento), oltre a perizia asseverata e certificazione contabile per ogni bene. L’agevolazione è cumulabile, con alcuni limiti, con la Nuova Sabatini e con il credito d’imposta ZES Unica.
Chi ha in programma investimenti nei prossimi mesi dovrebbe impostare per tempo la procedura GSE e la documentazione. Lo Studio è a disposizione per valutare la convenienza e il cumulo con altri incentivi.

Assegnazione agevolata dei beni ai soci: il 30 novembre scade il versamento del 40% dell'imposta sostitutiva. Anche la prima rata per l'estromissione.

Il 16 dicembre scade il saldo IMU 2026: come si calcola, quali aliquote applicare e cosa fare in caso di ritardo.

Iperammortamento fino al 180% per gli investimenti in beni 4.0 e impianti da fonti rinnovabili effettuati dal 2026 al 30 settembre 2028: come funziona.