
Mercoledì 16 dicembre 2026 scade il versamento del saldo IMU per l’anno in corso.
Si determina l’imposta dovuta per l’intero anno, in base alla rendita catastale rivalutata, alla quota e ai mesi di possesso e alle aliquote deliberate dal Comune per il 2026. Dal totale si sottrae l’acconto versato a giugno: la differenza è il saldo.
Valgono le delibere comunali pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2026. Se il Comune non ha pubblicato in tempo, in linea generale restano applicabili le aliquote dell’anno precedente. Se le aliquote sono aumentate, il saldo sarà più alto dell’acconto.
L’abitazione principale è esente, salvo le categorie di lusso (A/1, A/8 e A/9), che pagano con aliquota ridotta e detrazione.
Il mancato o tardivo versamento si può regolarizzare con il ravvedimento operoso, pagando imposta, sanzione ridotta e interessi: prima si interviene, minore è il costo.
Conviene verificare la delibera del proprio Comune e ricalcolare il saldo per tempo, soprattutto in caso di variazioni nel possesso degli immobili nel corso dell’anno. Lo Studio può occuparsi del calcolo e della predisposizione dell’F24.

Assegnazione agevolata dei beni ai soci: il 30 novembre scade il versamento del 40% dell'imposta sostitutiva. Anche la prima rata per l'estromissione.

Il 16 dicembre scade il saldo IMU 2026: come si calcola, quali aliquote applicare e cosa fare in caso di ritardo.

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